Premessa  |
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File per esplicitare alcune impostazioni di fondo e considerazioni di carattere metodologico che ispirano la redazione di tutte le schede. |
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Introduzione del percorso  |
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E’ il momento in cui il gruppo si costituisce per cercare di aiutare ognuno dei membri a farsi ascoltatore. Viene data la possibilità ad ognuno di presentarsi attraverso diverse modalità, evidenziando la molteplicità delle forme espressive. Si evidenzia come l’ascolto, apparentemente automatico, sia in realtà costituito da un insieme di abilità da acquisire e/o affinare. |
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Chi sono adolescenti e giovani Allegati: |
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Per i ragazzi non si tratta solo di parlare di sé, ma anche dei propri coetanei. Sono previsti due focus: da un lato l’emersione delle rappresentazioni e delle immagini attive all’interno del gruppo, utilizzate per costruire e definire tipologie di coetanei; dall’altro alcuni riferimenti psico-sociologici, opportuni per fornire una lettura complessiva, non centrata esclusivamente sul proprio punto di vista. |
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Come comunicano adolescenti e giovani  |
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Viene superata, posto che sia presente, l’idea che per ascoltare i ragazzi serva solo avere un buon orecchio. Vengono introdotte, riconosciute e aggiornate le nuove modalità espressive: l’utilizzo del proprio corpo come veicolo di comunicazione, la musica per delimitare un gruppo e un modo di rapportarsi alla vita, il linguaggio frammentario e sintetico di videoclip e sms.. |
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La comunicazione non-verbale Allegati: |
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E’ la naturale conseguenza della scoperta della complessità comunicativa. Non ci si ferma alle parole, ma a come sono pronunciate, accompagnate da gesti, posture, intonazioni, pause che riqualificano e ristrutturano il messaggio. I ragazzi sono aiutati a rendersi conto non solo del non-verbale altrui, ma anche del proprio modo di utilizzarlo nella costruzione della comunicazione.. |
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La co-costruzione dei messaggi Allegati: |
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Si tratta di operare il passaggio da una concezione ingenua, in cui una persona confeziona il messaggio e lo recapita all’altro, ad una molto più realistica, in cui entrano in gioco la capacità di chi dice di tenere ben presente l’interlocutore, le modalità in cui chi ascolta decodifica il messaggio e le intenzioni dell’altro, il ruolo del feedback: da un modello unidirezionale si passa ad uno dialogico.. |
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Un ascolto non giudicante Allegati: |
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Per capire cosa l’altro dice attiviamo processi di interpretazione, che utilizzano schemi e categorie di comprensione più o meno consolidati. Si corrono molteplici rischi che rendono l’ascolto inefficace, e vanno dalla rigidità dei pregiudizi al tentativo di dividere "ciò che è giusto", da "ciò che è sbagliato": se non si supera l’atteggiamento giudicante l’altro eviterà il rischio della comunicazione. |
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La gestione delle emozioni Allegati: new |
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Un ascolto attento è capace di cogliere nella loro complessità le emozioni di chi parla e di trattarle senza superficialità né invadenza. E’ capace inoltre di trasmettere le proprie emozioni, senza generare fusione e confusione tra gli interlocutori ma anche senza difendersi mettendo distanza tra sé e chi parla. E’ infine in grado di percepire dettagli, sfumature e modulazioni, proprie e altrui. |
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La costruzione della relazione Allegati: new |
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E’ l’ultimo passo del percorso formativo. Viene ridefinito il ruolo di ascoltatore, in modo che ognuno possa rappresentarsi un proprio stile ma anche dubbi, incertezze, paure. Per sostenere i ragazzi vengono esplicitate e previste le fasi del compito che si troveranno ad affrontare, individuandone tanto la gradualità quanto gli snodi specifici, facendo espliciti riferimenti al percorso finora svolto. |
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Pronti a Partire new |
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Si tratta dell’ultimo momento di lavoro prima che i ragazzi si impegnino attivamente nel loro percorso di ascolto. Prima che i giovani inizino con il loro compito, occorre che si faccia chiarezza su ciò che esso implica: è necessario infatti per i partecipanti avere una guida chiara che li aiuti nel percorso che affrontano. Per questo proponiamo alcuni spunti che favoriscano una puntualizzazione degli elementi più importanti. |
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Verifica dell'Ascolto new |
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Questa scheda conclude il percorso. O meglio, permette, al termine del percorso formativo e mentre i ragazzi si stanno impegnando nell’ascolto dei coetanei, di fermarsi a fare il punto della situazione, in modo da dare coerenza a ciò che adolescenti e giovani stanno facendo, ma anche per sostenerli in un compito che non è certo semplice. |
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